Storia della Muay Thai

MUAY THAI

La Muay Thai ha origine nell’antico regno del Siam (attuale Thailandia), le sue origini si perdono nel più remoto e misterioso passato fatto di guerre e razzie.

Si narra che tutto abbia avuto origine circa 2000 anni fa dalla tribù degli AO-LAI, che intorno all’anno 200 a.C. migrarono dal nord dell’India fino al fiume Mekhong per poi raggiungere quello che sarebbe diventato il regno del Siam; essi crearono uno stile di combattimento che prevedeva l’uso delle armi e il combattimento corpo a corpo chiamato Krabi Krabong.

Intorno al 1700 i due differenti stili di combattimento si scissero e divennero;

  • Krabi Krabong, lo stile che prevedeva l’uso delle armi (spada, lancia, giavellotto, pugnale, bastone).
  • Muay Thai, lo stile di combattimento corpo a corpo che prevedeva l’uso dei gomiti, dei pugni, dei calci, delle ginocchia, delle nocche e della pianta del piede.

La storia di quest’antica arte marziale va di pari passo con la storia della nazione e di conseguenza anche la Muay Thai nel corso degli anni ha subito notevoli cambiamenti fino a raggiungere la sua forma ultima conosciuta oggi.

La città di Sukhothai (1238 – 1377) divenne la capitale del Siam e assunse anche una grande importanza religiosa. In questo periodo la Muay Thai era conosciuta come Mai Si Sok, divenne fondamentale per i soldati in tempo di guerra, mentre era usata come sistema di difesa e come allenamento per tenersi in costante forma in tempo di pace.

In seguito la Mai Si Sok prese il nome di Pahuyuth, (1377 – 1767) La capitale del regno diventò la città d’Ayutthaya e la Pahuyuth divenne fondamentale nelle innumerevoli guerre contro il popolo birmano, diventando anche un elemento fondamentale per elevare la propria posizione sociale in quanto era praticata oltre che nei villaggi anche e soprattutto intorno alle corte della famiglia reale. Gli stessi re affascinati e rapiti dalla bellezza della Pahuyuth decisero di praticarla, e così la soprannominarono“l’arte dei re”.

Dal 1709 possiamo assistere ad una prima fase importante della trasformazione della Pahayuth verso la Muay Thai sportiva contemporanea. Prima di allora era considerata esclusivamente come sistema di combattimento utilizzato in guerra, fu poi utilizzata anche come un efficace sistema di difesa, per poi passare ad una forma sportiva che prese il nome di Dhee Muay o Dhoi Muay. I contendenti si affrontavano davanti ad un pubblico in occasione di celebrazioni religiose o di festività ed i duelli si svolgevano all’interno delle corti o delle piazze. Questi incontri non avevano limiti di tempo, non avevano categorie di peso e i contendenti si affrontavano senza protezioni. Gli incontri finivano per KO per morte dell’avversario o per resa e molto spesso erano costretti ad affrontare più incontri nella stessa giornata. I sovrani rimasero talmente ammaliati dalla Pahuyuth che crearono un particolare plotone che sviluppò la Muay Luang una forma di Pahuyuth molto tecnica e sofisticata che serviva alla protezione della famiglia reale e alla difesa della patria.

Solo in seguito, quando ormai gli incontri erano all’ordine del giorno, fu introdotto per esigenza l’uso dei Kaad Chiek, protezioni per avambracci e mani fatte di corda di canapa non raffinata che oltre a proteggere l’atleta servivano ad aumentare l’incidenza dei colpi con i Gon Hoi (aggiunte di corda di canapa sulle nocche che formavano delle protuberanze). L’efficacia dei colpi fu aumentata ulteriormente bagnando i Kaad Chiek prima degli incontri, cosi con la fase d’asciugatura, le corde di canapa s’indurivano maggiormente. Solo in alcune circostanze si narra che con il consenso dei combattenti i Kaad Chiek venivano immersi nella resina, o in un qualsiasi altro tipo di sostanza collosa, per poi cospargerle di materiale abrasivo come frammenti di vetro o di pietra, rendendo cosi le mani armi micidiali. Solo in seguito furono introdotte, al posto dei Kaad Chiek, i bendaggi in corda con dei nodi sulle nocche per poi passare ai guantoni. In questi anni grazie alla pratica della Pahuyuth l’esercito Thai fu molto temuto dai popoli vicini, ma questo non fermo la Birmania che nel 1767 riuscì a conquistare la città d’Ayutthaya dando origine alla leggenda più famosa della Thailandia, la “leggenda di Nai Khanom Thom”.

(1868 – 1925). La capitale del Siam fu trasferita lungo le rive del fiume Chao Phraya, chiamandosi prima Krung Rattanakosin, più tardi Krung Thep Mahanakorn, per poi diventare infine l’attuale Bangkok. Nell’era Rattanakosin la Pahayuth prese il nome di Mae Mai Muay Thai o Mai Muay Thai e durante questo periodo vive la sua consacrazione. Talmente era entrata nella vita del popolo la Mae Mai Muay Thai fu introdotta nelle scuole come materia di studio e vi rimase fino al 1921. In questi anni tutti volevano praticare la Mae Mai Muay Thai: ricco, povero, vecchio, giovane, ogni paese organizzava delle celebrazioni, delle feste tutto per fare dei combattimenti.

Nacquero diversi stili di Muay Thai

  • Il Korat era uno stile di combattimento che prevedeva una guardia bassa e molto stabile con colpi di pugni e calci molto potenti, eseguiti in combinazione di due o tre colpi. Erano usati dei Kaad Chiek che coprivano l’atleta per l’intera lunghezza dell’avambraccio, cosi facendo si aumentava l’efficacia dei colpi in attacco e migliorava notevolmente la difesa.
  • Il Lopburi era uno stile di combattimento basato sulla velocità e sulla precisione d’esecuzione di una sequenza di quattro, cinque colpi. La guardia a differenza dello stile Korat è molto alta e meno stabile ciò permette una maggiore agilità, (caratteristiche principali dello stile Hanuman). I Kaad Chiek ricoprivano solo le mani con dei rinforzi sulle nocche (gon hoi).
  • Il Chaya era uno stile che prevedeva colpi di gomito, ginocchio, tecniche di pugno e di calci, colpi d’incontro con continui spostamenti laterali, arretramenti e avanzamenti. I Kaad Chiek coprivano interamente gli avambracci e le mani e sulle nocche erano presenti dei rinforzi (gon hoi).

Nonostante si considerino solo questi tre stili, se ne può considerare un quarto il Muay Pra Na Korn. Questo stile deriva dalla fusione dei tre precedenti (avvenuta nell’era Rattanakosin durante l’ascesa a capitale di quella che oggi conosciamo come Bangkok). L’esecuzione dei colpi poteva essere molto veloce o molto potente, anche la guardia poteva cambiare in base all’evolversi del combattimento. I Kaad Chiek coprivano interamente le mani e gli avambracci. In questo periodo furono costruite le prime arene permanenti per i combattimenti, solo dopo il 1925 si sviluppò la necessità di avere delle regole ben precise. S’introdussero, solo dopo il 1945, le categorie di peso, i round, i guantoni per proteggere le mani e la conchiglia per i genitali (all’inizio fatta di corteccia poi passò ad una conchiglia di mare avvolta in un panno per poi diventare quella che si usa oggi giorno), gli incontri si spostarono sui ring e si abbandonarono le strade e le piazze.

Dopo le arene furono costruiti gli stadi, fra i più importanti ci sono il Rajadamnern Stadium (costruito fra 1941 e il 1945 ed inaugurato il 23 agosto dello stesso anno) e il Lumpinee Boxing Stadium (costruito nel dopo guerra e inaugurato l’8 dicembre del 1956). La Mae Mai Muay Thai prese definitivamente il nome Muay Thai nel periodo in cui il regno del Siam ebbe il passaggio da monarchia assoluta a monarchia parlamentare (24 giugno 1939) che portò alla nascita del regno della Thailandia (“terra degli uomini liberi”). Durante la Seconda guerra mondiale torna di nuovo a chiamarsi Siam per poi diventare di nuovo e permanentemente Thailandia nell’11 maggio 1949. Solo dopo gli anni settanta la Muay Thai fu conosciuta e praticata nel mondo occidentale, e comincia a diffondersi a livello internazionale ed europeo.